La pelle del neonato e del bambino

Al momento della nascita la pelle, molto sottile ed estremamente delicata, appare completamente ricoperta da una membrana protettiva, la cosiddetta "vernice caseosa", che è servita fino ad allora come protezione contro la macerazione provocata dal liquido amniotico.

La secrezione di sebo diminuisce velocemente dopo la nascita, aumentando, conseguentemente, la secchezza cutanea. Nei primi mesi di vita, il derma, circa 3 volte più sottile di quello dell'adulto, non è in grado di garantire un’efficace protezione contro gli agenti esterni: l'assorbimento di sostanze estranee, quindi, è un fenomeno molto importante.

La pelle del bambino, a causa della quasi neutralità del suo PH, è più sensibile alle infezioni ed alle irritazioni. Inoltre, l’estrema fragilità della pelle del neonato aumenta i rischi legati al contatto prolungato con fattori irritanti quali urine, feci, pannolini, biancheria...

Nel lattante è frequente infatti la dermatite da pannolino, un’irritazione causata dal contatto prolungato con le feci e con l'ammoniaca presente nelle urine, a volte accompagnata anche da piccole vesciche e/o piaghe.

La quantità di acqua che è contenuta negli strati più profondi della pelle è molto importante perché ad essa si deve la delicatezza e l'estrema fragilità della pelle del bambino, ma anche la scarsa resistenza e la poca tonicità.

Per questi motivi Climasalis, attenta anche e soprattutto ai bimbi, ha scelto di formulare prodotti delicati, contenenti sostanze già naturalmente presenti nella pelle, studiando con accuratezza la giusta quantità e proporzione tra loro.

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